Corteo a Torpignattara
Rifiutiamo che la scuola sia usata come campo di battaglia in campagna elettorale. Crediamo in una scuola che sia comunità scambio, ascolto e non assimilazione e apartheid. Non accettiamo la narrazione islamofoba che si fa sul corpo delle bambine e delle donne musulmane con l' arroganza dello sguardo occidentale che non ha alcuna autorità morale per esercitare controllo sui nostri corpi.
Siamo contro la costruzione politica del mostro dell’uomo islamico e rifiutiamo che siate voi a disegnare su di noi questo immaginario, a definirci, a raccontarci e a decidere chi dobbiamo essere.
Assistiamo da tempo alla turistificazione dei nostri quartieri che ha reso inaccessibile affittare una stanza mentre le mafie controllano e avvelenano i territori che viviamo.
Sappiamo che violenza e tossicodipendenza sono effetti di un sistema che marginalizza soprattutto chi viene impoverito e oppresso. La risposta non è la criminalizzazione ma la presa in carico sanitaria e sociale.
Denunciamo l'ipocrisia di un governo che ci usa come capro espiatorio per non affrontare i problemi reali.
Denunciamo il labirinto burocratico per ottenere i documenti senza i quali a nessuno è garantita una vita degna. Inoltre mentre si parla di famiglia bianca, cristiana e benestante i ricongiungimenti familiari sono sempre più ostacolati.
CI VEDIAMO 18 OTTOBRE, ORE 17.00 A PARCO SANGALLI